top of page

Strangled



"Strangled" (A Martfűi Rém) è un film del 2016 diretto da Árpád Sopsits. Un drama-thriller cupo, brutale e scoraggiante basato su fatti reali avvenuti in Ungheria negli anni '60 del dopoguerra, portandoci in una dimensione socio-politica inquietante.


Il film esplora la storia di uno dei serial killer più famosi del paese, che ha terrorizzato la cittadina di Martfü, denominato proprio Il Mostro di Martfü, con una sceneggiatura ben scritta che avanza abilmente su tre piste (l'innocente, l'inchiesta, il killer). 



La narrazione è ben costruita, con un'attenzione particolare ai dettagli storici e un’accurata ricostruzione dell'epoca. Sopsits riesce a creare un'atmosfera opprimente e inquietante che permea tutto il film, rendendo palpabile il senso di terrore e paranoia. Le scene di crimine sono rappresentate con una crudezza disturbante, ma necessarie per comprendere la brutalità dei fatti narrati.


Più che concentrarsi sulla tragedia dell'innocente e la spietata freddezza del vero colpevole, qui il vero protagonista è un sistema giudiziario corrotto e assetato di potere. Un sistema in cui coloro che dovrebbero cercare la verità si fermano alle apparenze, chiudendo frettolosamente i casi per potersi fregiare del titolo di eroe. 



Sebbene la trama non sia innovativa, rappresenta purtroppo uno scenario ripetitivo e ben noto in molti contesti simili, il che non la rende meno sconvolgente. Ogni volta che un film denuncia il malfunzionamento della giustizia - un problema che non riguarda solo un singolo paese, ma tutti noi - sento un dolore profondo e una crescente rabbia per la nostra totale mancanza di equità giudiziaria.


Qui il "lieto fine" c'è, se così possiamo definirlo, ma rimane una visione agghiacciante. Non c'è nulla di nascosto o lasciato all'immaginazione: il regista, nell'oscurità della notte, ci mostra impietosamente la subdola perversione di un killer consapevole e calcolatore.



La regia di Sopsits è fredda e ferma, con una sapiente gestione quasi frenetica della tensione e del ritmo narrativo. La fotografia di Gabor Szabo è oscura e suggestiva, con un uso efficace delle ombre e dei contrasti per amplificare il senso di minaccia incombente, supportata da una colonna sonora incisiva, che contribuisce a mantenere alta la tensione emotiva.


Uno degli aspetti più interessanti di "Strangled" è la sua capacità di andare oltre il semplice racconto criminale, offrendo una riflessione sulla natura della giustizia e sulla corruzione all'interno del sistema giudiziario, mette in luce le difficoltà e i dilemmi morali affrontati dalle autorità, intrappolate tra la necessità di risolvere il caso e le pressioni politiche del regime.



"Strangled" è un film potente e disturbante, che colpisce per la sua profondità psicologica e la sua rappresentazione realistica degli eventi. Un'opera di grande impatto, capace di coinvolgere e far riflettere lo spettatore. 


Un must per gli appassionati di Serial Killers, storia e politica, ma sopratutto per chi ama i film fatti bene.

Σχόλια

Βαθμολογήθηκε με 0 από 5 αστέρια.
Δεν υπάρχουν ακόμη βαθμολογίες

Προσθέστε μια βαθμολογία
bottom of page