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Monster Inside: America's Most Extreme Haunted House



Le "Haunted Houses" offrono un'esperienza immersiva di paura, andando oltre il terrore cinematografico con situazioni reali e interazioni inaspettate, stimolando l'appetito per l'estremo, regalando momenti di autentica adrenalina ai visitatori.


È interessante notare come le motivazioni per partecipare a esperienze di horror estreme possano variare così ampiamente, dalle passioni per il genere, all'uso terapeutico per alcuni individui. Russ McKamey sembra aver creato uno spazio che attrae una vasta gamma di partecipanti ed è certamente diventato un sedicente impresario di questa nicchia. 



La McKamey Manor è nota per la sua lunga lista d'attesa e il rigoroso processo di consenso, tra cui un certificato medico che attesti le buone condizioni di salute, sia fisiche che mentali e una liberatoria di 40 pagine da firmare per sottrarsi da ogni responsabilità. Tuttavia, è importante notare che alcune persone criticano l'attrazione per le pratiche estreme e le ritengono discutibili dal punto di vista etico.



Il documentario "Monster Inside: America's Most Extreme Haunted House" sembra esplorare in modo non troppo approfondito la McKamey Manor, suscitando preoccupazioni sulla sua legalità e sulla salute mentale di Russ. La questione se Russ sia un sociopatico, un sadico o semplicemente un appassionato di intrattenimento rimane aperta, ma il quadro dipinto sembra essere molto critico nei confronti di questo luogo e del suo fondatore.


È sicuramente importante considerare la moralità delle pratiche estreme che vengono inflitte ai visitatori, ed è anche importante sottolineare che ogni individuo vive di libero arbitrio e quindi una libera scelta a sottoporsi a questa live torture.



È bene anche mettere in evidenza Il rischio e la possibilità di incidenti o situazioni pericolose che potrebbero comportare gravi conseguenze. La sicurezza dovrebbe essere una priorità, e stabilire regole e limiti, riducendo così il rischio di incidenti fatali, mai successi fino ad ora ma la paura che possano accadere è alla base dei detrattori di questo o luoghi che propongono esperienze simili.


La responsabilità individuale gioca un ruolo cruciale in queste situazioni, ed è fondamentale che ci sia una regolamentazione appropriata per garantire la sicurezza di tutti i partecipanti.



Ciò che emerge dalle interviste di 3 persone che hanno affrontato questa "sfida" e di persone vicino a Russ, non è delle più lodevoli, anzi ne criticano le modalità e a loro dire ne sono usciti traumatizzati. Ma il gioco proposto è sia fisico che psicologico, portandoti ad uno stato dove realtà e finzione si uniscono per insinuare dubbi nella nostra mente.



Quello che mi ha destato una certa incertezza a riguardo, è la totale assenza di imparzialità nel raccontare il personaggio e la persona di Russ, che ha declinato la partecipazione alle riprese del documentario, e la sua McKamey Manor. Una mancanza che avrebbe potuto dare un quadro più completo e quindi difendere o meno questo spazio, oltre all'assenza di persone che hanno vissuto un'esperienza positiva e che sarebbe stato importante per poter valutare diverse prospettive e testimonianze, cosi da ottenere una visione completa e più veritiera.


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