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Dream Scenario



Innegabile dire che questo è stato senza ombra di dubbio l'anno di Nicolas Cage, presente nelle sale con ben 3 film, due ben riusciti e uno, beh insomma, ma poco importa...attore ingiustamente maltrattato, ma che in questo film da una grande prova attoriale mostrando una recitazione a cui, forse, siamo poco abituati.



Il film è stato distribuito dalla A24 e prodotto del geniale Ari Aster, ci mostra un'uomo che senza un'apparente motivo diviene un personaggio "virale" nei sogno di mezzo mondo. Le cose si complicano quando da semplice "spettatore" il povero Paul Matthews si troverà suo malgrado a compiere propri e veri attacchi nei sogni di queste persone. Da qui partirà un'isteria collettiva verso quest'uomo.



Il film è un susseguirsi di situazioni assai assurde ed insensate e ci portano a riflettere sul poter e dei media e dei social, che creano idoli usa e getta per poi gettarli in pasto agli squali quando il loro compito viene esaurito.



Cinico e spietato, ci mostra in maniera interessante le contraddizioni nella ricerca della visibilità ad ogni costo, così come nel precedente "Sick of Myself", opera prima del regista Kristoffer Borgli, propone una satira della così detta "Cancel Culture" e del suo bisogno malato che si muove tra narcisismo ed istrionismo di una visibilità legata più alla capacità di mostrare non quello che siamo, ma quello che le persone vogliono vedere di noi. 


Qui si va a toccare quella parte inconscia dell'uomo per cui una percezione negativa verso una persona lo rende automaticamente l'uomo nero senza che abbia mai commesso nessun reato nella vita vera. Il tutto si rispecchia con lo sguardo di estranei difficile da controllare dove la realtà e la percezione sono due cose che devono coesistere ma che si fondono creando un mondo alterato, dove non esiste più la verità ma solo un disegno mentale costruito dalla manipolazione.



Dream Scenario è una riflessione sul mondo contemporaneo, fatto di visibilità effimera che è sempre più basata su un'ideale più che sulla realtà, perché diciamocelo, la vita di tutti i giorni è qualcosa da cui tutti vogliamo scappare ed ecco che creiamo miti buoni e miti cattivi da adorare e odiare a dipendenza di ciò che ci viene imposto.



In poche parole il crollo della libertà di pensiero siamo proprio noi a crearlo ed annientarlo.

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