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Desaparecer Por Completo



Innegabile non aver notato una corrente del cinema sudamericano, che negli ultimi anni ci sta regalando delle perle cinematografiche dal sapore fresco ad un panorama cinematografico ormai stanco e devoto unicamente al Dio denaro; annoiando il pubbluco da una ripetitività narrativa che ormai non ha quasi più nulla da dire.


Ma eccoci di fronte all’ennesimo film messicano, anno 2022, ma uscito in tutto il mondo solamente ora grazie alla piattaforma di Streaming Netflix, che ultimamente ci sta sorprendendo con ottimi titoli in catalogo. Alla faccia di chi disprezza questa o altre piattaforme. C’è tanta inutilità, ma se si sa guardare bene, le cose belle ci sono e meritano di essere viste.



Luis Javier Henaine, classe 1980, è un produttore e regista, qui alla sua terza prova registica con un lungometraggio che accosta i colori accessi del Messico più folkloristico e “turistico”, fondendolo con il lato più oscuro delle credenze religioso-spirituali e delle pratiche di magia nera.


Il film racconta, ma non dice nulla, presentandoci Santiago (Harold Torres), un fotografo senza morale sempre pronto ad acchiapparsi lo scatto più cruento di incidenti o omicidi. Un personaggio non facile da amare, ma con cui non è poi così difficile empatizzare, rendendolo meno detestabile che si destra al limite dei confini di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.


Un eroe/anti-eroe condannato dalla sua stessa sorte, colpevole dei propri tormenti, forse inconsapevolmente, o forse consapevole, ma nel momento in cui realizza la verità, sarà troppo tardi.



Luis Javier Henaine utilizza un linguaggio visivo nitido e dai colori accesi e un sonoro che accompagna le vicissitudini di Santiago durante tutto il film, smantellando pian piano la sua vita che che si dipana nelle scelte fatte e nelle conseguenze che ne deriveranno. 


Una pellicola che racchiude tutto ciò che il Messico è, nel bene e nel male. Quel folklore che affascina tra idolatrica la morte ma che al contempo è portatrice di morte e vendetta con le sue credenze, i suoi stregoni/streghe e i rituali di maledizione e purificazione. Ma il Messico è anche il paese della corruzione, degli omicidi che hanno sempre meno voglia di venire risolti, e dove l’orrore spesso viene lasciato alla mercé dei giardini dell’orrido, e qui cari miei dobbiamo sentirci tutti “colpevoli”.



"Desaparecer Por Completo" o con il titolo Internazionale “Disappear Completely” che dir si voglia, è un film che funziona perchè pur raccontandoci una storia forse già vista, sa unire tanti sottogeneri dell’horror, combinandoli con il thriller più classico e teso, utilizzando tecniche di ripresa contrastanti che sanno dare forza ad ogni segmento del film, oltre ad un lavoro a livello sonoro che amplifica e ci immerge totalmente nel viaggio di Santi, giocando abilmente con una sperimentazione non scontata e ben studiata, che diventa quasi un’esperienza sensoriale da vivere a notte fonda quando il mondo dorme e l’unico rumore da sentire è quello emesso dalla nostra televisione.



Un viaggio verso l’inferno senza ritorno, come nella migliore tradizione del buon vecchio cinema di genere, che ti coinvolgeva facendoti sentire parte di qualcosa, anche se solo per qualche centinaio di minuti.


C'è solo da imparare da questi registi latino-americani che sanno mostrare con orgoglio e con un'occhio critico alla loro cultura tanto affascinante e piena di storia ma al contempo fatta di violenza e rassegnazione.

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