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Culture Shock



L'America è divisa da conflitti interni tra movimenti politici radicali e reazionari, generando una lotta che rischia di isolarsi dal resto del mondo e di minacciare la propria coesione interna.


Culture Shock, diretto nel 2019 da Gigi Saul Guerrero, è una sfida alla recensione senza svelare troppo della trama. Tuttavia, emerge come uno dei più incisivi attacchi alla politica di confine degli Stati Uniti, riflettendo sulla difficile esperienza di essere un immigrato o facente parte di una minoranza in qualsiasi nazione afflitta da problematiche simili, denunciando e deridendo la violazione dei diritti umani e civili.



Il film dipinge in modo grottesco la prospettiva degli immigrati, focalizzandosi sui protagonisti, specialmente Marisol (interpretata da Martha Higareda), la quale viene apprezzata e accettata nel nuovo ambiente utopico a patto che si liberi della propria cultura e si assimili a quella idealizzata creata ad opera d’arte del sogno americano.

 


La Guerrero si distingue non solo come un'abile attrice, scrittrice e regista, ma dimostra anche un coraggio straordinario nell'affrontare temi scomodi, senza cedere alla paura o al conformismo spesso imposti alle donne artiste, attraverso l'uso del surrealismo, conduce il pubblico in una fuga dalla realtà, esplorando in modo grottesco e incredibilmente realistico l'orrore della nostra esistenza.

 

Questo film esplora intensamente il lato idealista e sognatore di chi cerca una rinascita personale dopo aver lasciato il proprio paese per una vita migliore. Presenta una visione quasi psichedelica, riservando l'orrore più viscerale agli ultimi atti e concentrando i primi ¾ del film su una crescente sensazione di disagio.

 


Lo shock culturale rappresenta un intenso stato di confusione originato dall'improvvisa immersone in una cultura con usanze che non ci sono familiari Non è semplicemente un concetto astratto, bensì un palpabile mix di ansia e paura che molti immigrati sperimentano al loro arrivo in una terra sconosciuta, aggravato da situazioni che costringono all'assimilazione di una nuova uniformità e alla perdita della propria identità culturale.


 

Culture Shock è un film essenziale che dovrebbe essere visto da tutti in questo momento. La sua narrativa riflette in modo realistico l'assimilazione forzata e violenta degli Stati Uniti, offrendolo come uno specchio applicabile a qualsiasi realtà a livello globale.

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