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Abigail



I vampiri sono sempre stati idealizzati come creature sofisticate e aristocratiche, e cosa può rappresentare meglio questo mondo se non una ballerina classica, anche se ancora bambina?



Inizio subito col dire che forse "l'errore" più grande di questa produzione è stata proprio la sua premessa con un trailer-spoiler che all'apparenza raccontava tutta la storia, ma il marketing si sa, a volte utilizza mezzi strani e bizzarri per promuovere film e c'è da dire che questa scelta non è stata proprio vincente, in quanto credo abbia scoraggiato molti spettatori dall'andare a vedere il film.


Ma ciò che ci viene mostrato è solo l'involucro di una storia più complessa e affascinante, che sa mescolare bene i cliché delle più classiche credenze sui vampiri, creando una sorta di parodia per poi trasformarsi in un action-horror dove le carte in tavola si mescolano abilmente in un gioco strategico alla "Cena con Delitto". 



Se all'inizio abbiamo quella sensazione stanca di stereotipi già visti, ben presto la nostra convinzione viene sgretolata in quanto su queste "banalità" il film costruisce un'ottimo lavoro sull'evoluzione dei personaggi e della narrazione, utilizzandolo come un punto da cui partire per arrivare altrove.


Forse si dilunga e perde un pò il suo fascino proprio sul finale, ma tutto sommato è un film con una buona sceneggiatura che non cede subito in una pigra prevedibilità e lascia spazio alla nostra immaginazione di giocare ad unire i puntini delle storie dei vari personaggi, creando un'ottimo equilibrio di tensione e suspense.



Ma se si sa accettare il film per quello che è, apprezzandone i suoi luoghi comuni, che abilmente non vengono banalizzati, ma anzi lo abbracciano in un cinico sorriso di cultura cinefila "ignorante" e ci si lascia trasportare dal divertimento e dall'astuzia di questa delicata quanto spietata ballerina-vampira, vi assicuro che uscirete dal cinema a passi di danza e con un'insaziabile sete di sangue.


Il film è un chiaro omaggio ai classici B-Movie, con la differenza che "Abigail" è chiaramente pensato per il grande pubblico e beneficia di un budget considerevole. Il risultato è una horror-comedy eccellente, che combina abbondanti scene sanguinolente con un intricato e divertente rompicapo psicologico, conferendone una profondità sorprendente che, a prima vista, potrebbe sembrare banale.



In fin dei conti si parla di legami di sangue, dove la famiglia viene messa al centro di tutto, soprattutto il rapporto tra figlia e padre, ma non c'è alcun pippone esistenzialista o di grande profondità. 

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